La notte della Rally-O

Una splendida nottata che ha visto, a centinaia di km di distanza gli uni dagli altri, numerosi binomi scendere in campo per una virtuale, e allo stesso tempo reale, grande festa della nostra Rally-O.

Perchè una grande festa?

Perchè tanti amici si sono riuniti.

Perchè tanti binomi sono scesi in campo con il sorriso sulle labbra cercando di dare il meglio.

E che cos’è il meglio per la Rally-O?

Eseguire gli esercizi aiutandosi l’uno con l’altro, conduttore e cane, come lo spirito e il regolamento della nostra disciplina richiedono.

Non ci saranno esecuzioni perfette (be’, in realtà ce ne sono, e non poche), ma c’è la complicità, la collaborazione. Ogni tanto salta fuori un bocconcino, perché sì, il regolamento lo permette. Ma salta fuori quando il cane, o magari il conduttore, hanno bisogno di un aiuto per andare avanti. Perchè nella Rally-O non dobbiamo forgiare cani con la tempra dura, che devono superare a tutti i costi difficoltà e frustrazioni, ma dobbiamo dare serenità e gioia a chi è lì in campo.

Nella Rally-O vogliamo aiutare cani e conduttori, attraverso la pratica sportiva, a vivere meglio insieme, a comunicare, a relazionarsi. Non ci interessa la maniacale preparazione dell’esercizio perfetto raggiunta sì forse con la relazione, ma soprattutto con la maniacale costruzione di comportamenti.

Questa è la Rally-O FISC, con tanti binomi che non sfigurerebbero in altre discipline, con tanti tipi di cani che non vediamo in altre discipline, con conduttori sorridenti, con giudici che per prima cosa cercano di mettere a proprio agio cani e conduttori.

Chi non ha mai visto una nostra gara le porte sono aperte.

Mentre mi giungevano le notizie della bella festa che si svolgeva ad Uboldo avevo il piacere e l’onore di giudicare la gara che si svolgeva a Genzano di Roma presso il Centro Cinofilo Il cane a Norma degli amici Paola Catalano e Giorgio Guglielminotti Garmot, che ancora prima di me hanno visto nascere la Rally-O con Carlo Marzoli.

Con umiltà e passione insieme a Paola, Giorgio, e tutti gli altri protagonisti del nostro circuito, giudici, istruttori, conduttori, ci sforziamo di portare avanti l’idea di cinofilia che aveva Carlo, idea che gli fece prendere, con coerenza, drastiche decisioni quando vide  altre discipline, che lui amava, prendere strade non consone al suo pensiero.

La nostra Rally-O non ne ha mai abbandonato il pensiero.

Marco Chiaro

Responsabile Nazionale del Dipartimento Rally-Obedience FISC
Fondatore di Rally-O Academy